Costantini Giuseppe (Nola, NA 1844 - San Paolo Bel Sito, NA 1894)Il cavalluccio olio su tavola, cm 14,5x25,8 firmato e datato in basso a destra: G. Costantini 1887Gli inconfondibili soggetti di Giuseppe Costantini sono profondamente radicati nelle terre natie del nolano e si snodano pertanto in scene popolari prettamente rurali e contadine. Contrariamente a certe tendenze veriste coeve e fortemente patetiche, però, la poetica del vero del Nostro preferì sempre distendersi in spaccati di vita più sereni e di sovente giocosi (seppur ugualmente immersi in evidenti condizioni di miseria), secondo un deciso intimismo che forse gli derivò dalla visione alle Promotrici napoletane delle opere dei fratelli Gerolamo e Domenico Induno.L’assimilazione della lezione di Filippo Palizzi (più che di Domenico Morelli) si tradusse sul piano dello stile del Costantini in una minuziosissima attenzione alla resa di ogni più infinitesimo dettaglio compositivo, e medesima sorte toccò agli effetti luministici, con un definitivo risultato che ricorda in qualche modo la grande pittura fiamminga d’età moderna.