Caprile Vincenzo (Napoli 1856 - 1936) Mariarosa pastelli su carta, cm 45x36 firmato in basso a destra: V. CaprileFra gli ultimi ma più importanti allievi di Domenico Morelli, Vincenzo Caprile seppe tenersi a distanza da un certo manierismo in cui andava degenerando al suo tempo la poetica di aderenza al vero naturale, custodendo saldamente ed in opposizione alla sempre più diffusa pittura di pura macchia una pratica disegnativa che lo ricollegava non solo al suo principale maestro ma anche al più anziano ed accademico Gabriele Smargiassi, dal quale il Nostro pure fu a lezione in gioventù.Accanto alla ricca produzione paesaggistica di Caprile ed a quella sua più peculiare degli “idilli”, dai soggetti cioè tipicamente pastorali e campestri, si pone un filone ritrattistico di gusto schiettamente popolare, fra cui spicca più specificamente una particolare attenzione alle figure femminili d’umili origini e quasi zingaresche; l’opera proposta rientra con grande spontaneità e felice realizzazione fra queste ultime.