Girosi Franco (Napoli 1896 - 1987) Bagnanti olio su tela cm 35,5x45 firmato e datato in basso a destra: Girosi 945Gli studi classici compiuti in gioventù nonché la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale in marinasegnarono profondamente tutta l’arte di Franco Girosi, la quale si sviluppò sempre secondo una forte passioneper l’elemento marino ed il reperto archeologico, entrambi trasfigurati sovente in un orizzonte mitico (e piùtardi propriamente metafisico, secondo l’accezione dechirichiana). Ben noto anche per la sua attività di critico,Girosi a Napoli si fece promotore di un rinnovamento artistico nel nome della tradizione locale a partire dalbarocco post-caravaggesco. Il vivo interesse per il recupero delle grandi scuole pittoriche del passato trovòovvia confluenza nell’adesione al ritorno all’ordine propugnato in particolare dalla rivista “Valori Plastici”,essendosi Girosi trasferito a Roma all’inizio degli anni ’20; in questi anni fu costante la partecipazione alleQuadriennali romane (che proseguirà per vari decenni), oltre alle Sindacali di Napoli (e quelle nazionali) edalle Biennali veneziane. Nel decennio successivo fu invece determinante il soggiorno a Parigi, ove oltre adaggiornarsi sulle ricerche locali coeve Girosi approfondì probabilmente la conoscenza di un grande maestroquale Cézanne (già del resto imprescindibile punto di riferimento per gli artisti di Novecento), le cui celebrie ricorrenti bagnanti non possono ignorarsi quale paragone per il soggetto della tela proposta, il quale siritrova poi diversamente declinato in varie opere realizzate negli anni ’40 (si guardi il gruppo maschile di“Classicismo”, esposto alla Biennale del 1942), periodo cui appunto è datato questo dipinto.